sabato 21 marzo 2020

Capitolo 5 Bis - Il guardaroba di Tim

Il mio guardaroba era ormai ridotto al minimo non avevo più vestiti normali perchè Josh aveva pensato che non mi erano più utili dato che avrei passato molto tempo tra i miei lavori aveva deciso di donare tutto alla Caritas in modo che i barboni avessero potuto utilizzarli. Mi lasciò tenere due paia di blu jeans ormai usurati e scoloriti, alcune vecchie magliette di cotone, non avevo molto altro, solo 7 paia di mutande e 7 paia di calze che avrei fatto ruotare durante la settimana. Durante le mie giornate avrei dovuto indossare le varie divise da lavoro.
I vestiti che indossavo giornalmente erano dei pantaloni di cotone grezzo blu con tasconi, ormai scoloriti e usurati, infatti sembravano goffi, l'elastico in vita era un po ceduto e tendevano ad abbassarsi, quando dissi a Josh che avrei avuto bisogno di una cintura mi disse che l'unica cintura che potevo avere in quel momento era un pezzo di corda. Io sconvolto da quello che mi aveva detto annuii incredulo e presi quel pezzo di corda grigia che usai per tener su i pantaloni. 
Durante le mie commissioni giornaliere mi vergognavo molto e cercavo di coprirla con la felpa che Josh mi aveva dato. Avevo anche una giacca di fustagno duro blu, dello stesso blu dei pantaloni, aveva fatto stampare sul petto la scritta Proprietà Collins in modo che tutti vedendomi potessero sapere per chi lavoravo. Le mie nuove scarpe giornaliere erano delle goffe scarpe da lavoro nere con punta in metallo, pesanti con lacci grezzi ma forti. Nel complesso sembravo un operaio che lavorava per una azienda di pulizie. Immaginate di indossare tutti i giorni per un anno intero gli stessi vestiti, il livello di usura era evidente, ma a Josh non importava. Era importante per Lui che l'abbigliamento fosse in netto contrasto con il suo e adesso capivo il perchè. Indossando giornalmente la mia divisa ricordavo a me stesso quale fosse il mio ruolo nella società, e il posto posto che avevo nella gerarchia di Josh.
Josh d'altro canto indossava sempre nuovi abiti firmati e costosi, puliti e perfettamente stirati, il suo armadio era enorme, aveva quintali di vestiti e scarpe che puntualmente sistemavo. A differenza sua io la mattina non avevo l'opportunità di scegliere cosa indossare.

Per il mio primo lavoro di pulizia degli spogliatoi indossavo una tuta intera da inserviente grigia con il logo del club per cui lavoravo, la indossavo sul posto e la tenevo all'interno del ripostiglio dove tenevano tutta l'attrezzatura di pulizia, la appendevo semplicemente ad un chiodo. Era molto comodo indossare mono tute da lavoro, mi permettevano di muovermi tranquillamente. Io non ne possedevo una ma a casa del padre di Josh il signor Waine ne aveva alcune che noi inservienti potevamo utilizzare in base ai lavori assegnati. 
Per il mio secondo lavoro al ristorante se servivo ai tavoli avevo un uniforme da cameriere con camicia bianca pantaloni neri e scarpe nere, il ristorante me la forniva in quanto voleva che tutti i camerieri avessimo la stessa immagine, se stavo sul retro cucina come sguattero allora indossavo pantaloni, maglietta, stivali e guanti tutti bianchi e sudici. 


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